Indietro Eolico offshore e blue economy: a Bari il Terzo Regional Lab e Conferenza Regionale del progetto BEYOND

Eolico offshore e blue economy: a Bari il Terzo Regional Lab e Conferenza Regionale del progetto BEYOND

Il 14 aprile 2026 si è svolto presso la sede della Regione Puglia, in via Gentile 52 a Bari, il Terzo Regional Lab e Conferenza Regionale del progetto europeo BEYOND, dal titolo “Eolico offshore in Puglia: pianificazione, impatti e prospettive di sviluppo sostenibile”. L’evento ha rappresentato un momento operativo di confronto e co-progettazione tra istituzioni, enti di ricerca, imprese e stakeholder, con l’obiettivo di condividere analisi, strumenti e risultati del progetto, nonché di raccogliere contributi utili alla definizione di modelli sostenibili per lo sviluppo dell’eolico offshore nel bacino adriatico.

Ad aprire i lavori è stato Antonio Caporusso della Regione Puglia, che ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto BEYOND e le principali attività realizzate, sottolineando il contributo alla costruzione di una base conoscitiva integrata a supporto delle decisioni pubbliche.

Nel corso della prima sessione sono stati presentati i principali risultati tecnico-scientifici del progetto dei partner italiani. Simone Libralato dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) ha illustrato in primo luogo i modelli ecosistemici sviluppati per la valutazione integrata degli impatti dell’eolico offshore su biodiversità ed ecosistemi marini. In secondo luogo, Marco Braga di Trasferimento Tecnologico e Innovazione (t2i) ha evidenziato le opportunità occupazionali emergenti nella blue economy e il crescente fabbisogno di competenze interdisciplinari. Infine, Giovanni Litt di SINLOC ha presentato le metodologie di analisi costi-benefici innovative, che superano l’approccio tradizionale includendo anche gli impatti ambientali, sociali e territoriali, configurandosi come strumenti a supporto della pianificazione pubblica e dell’orientamento degli investimenti.

Un contributo centrale è arrivato dal professor Roberto Carlucci del Dipartimento Di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Uniba, che ha approfondito il tema della coesistenza tra eolico offshore ed ecosistemi marini. L’intervento ha messo in evidenza i principali ambiti di impatto delle infrastrutture e le relative misure di mitigazione, sottolineando l’importanza di basare le scelte su dati scientifici e monitoraggi continui. È emersa inoltre la disponibilità di dati già esistenti sui fondali marini pugliesi, che costituiscono una risorsa strategica per le future attività di pianificazione.

L’evento ha inoltre approfondito le dimensioni industriali e strategiche del settore. Stefano Besseghini (CNR, già Presidente ARERA) ha evidenziato la complessità tecnologica e finanziaria dell’eolico offshore, sottolineando la necessità di adeguati strumenti di supporto e di una politica industriale nazionale a sostegno della filiera. Valeria Patruno di ARTI Puglia invece ha richiamato l’importanza dell’integrazione tra filiere, ricerca, imprese e infrastrutture, ribadendo il valore della cooperazione transregionale e transfrontaliera. Giacomo Cucignatto di SVIMEZ ha successivamente presentato dati aggiornati sullo sviluppo delle rinnovabili nel Mezzogiorno, confermando il ruolo centrale della Puglia nel sistema energetico nazionale e il potenziale impatto in termini di sviluppo industriale, occupazione e competitività. Nel corso dei lavori è stata inoltre valorizzata l’esperienza del parco eolico offshore di Taranto, illustrata da Paolo Sammartino di Renexia (membro di ANEV), come caso pilota di innovazione tecnologica, monitoraggio ambientale e coinvolgimento della filiera locale.

La tavola rotonda finale ha consentito di condividere priorità e prospettive comuni, confermando l’eolico offshore come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, da accompagnare con pianificazione integrata, investimenti mirati e un forte coinvolgimento degli stakeholder. La Regione Puglia ha infine ribadito il proprio impegno a proseguire le attività del progetto BEYOND, rafforzando il dialogo con il territorio e promuovendo un modello di sviluppo capace di coniugare transizione energetica, tutela ambientale e crescita economica.

Pubblicato il 16 aprile 2026