Paesaggio, dalla costa adriatica a quella ionica: prende forma "Messapia – Quelli fra i Due Mari"

Regione Puglia sostiene i Piani integrati di paesaggio, strumenti del PPTR per costruire strategie condivise di tutela e sviluppo. Finanziate cinque proposte con 150 mila euro

Unire la costa adriatica a quella ionica attraverso un corridoio ecologico e naturalistico, mettendo in rete paesaggi, aree protette, patrimonio culturale, agricoltura e comunità locali. È l'obiettivo del Piano integrato di paesaggio "Messapia – Quelli fra i Due Mari", che coinvolge i Comuni di Manduria, capofila, Ostuni, Ceglie Messapica e Francavilla Fontana, insieme al Parco naturale regionale delle Dune Costiere e alla Riserva naturale regionale orientata del Litorale Tarantino Orientale.

Il progetto si inserisce nella strategia della Regione Puglia per promuovere i Piani integrati di paesaggio, strumenti di governance previsti dal Titolo II del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), dedicato alla "Produzione sociale del paesaggio". L'obiettivo è superare una gestione frammentata delle politiche territoriali, favorendo il coordinamento tra amministrazioni, comunità, soggetti economici e realtà locali nella definizione di strategie comuni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico.

Il PPTR è lo strumento con cui Regione Puglia orienta le trasformazioni del territorio, tutelandone i valori paesaggistici, ambientali, storici e culturali e promuovendo forme di sviluppo compatibili con le caratteristiche dei luoghi. La sua impostazione riconosce al paesaggio non soltanto un valore da conservare, ma anche una risorsa collettiva da valorizzare attraverso la partecipazione delle comunità e l'integrazione tra le politiche pubbliche. In questa prospettiva, i Piani integrati di paesaggio traducono gli obiettivi generali del PPTR in strategie territoriali condivise, capaci di mettere in relazione tutela ambientale, agricoltura, attività produttive, patrimonio culturale e pianificazione urbanistica.

"I Piani Integrati di Paesaggio possono essere strumenti di straordinario valore, perché ci permettono di superare la frammentazione degli strumenti amministrativi tradizionali e costruire una visione unitaria del territorio, capace di tenere insieme tutela del paesaggio, agricoltura, attività produttive, pianificazione territoriale e identità delle comunità - dichiara l'assessora regionale all'Urbanistica e alla Casa, con delega alle Politiche per il paesaggio, Marina Leuzzi -. Il paesaggio non è soltanto un patrimonio da tutelare, ma una risorsa collettiva da cui partire per costruire nuove opportunità di sviluppo, nel rispetto delle caratteristiche e dei bisogni dei territori. In questa prospettiva, i Piani Integrati possono favorire filiere produttive circolari e sostenibili, rafforzare il legame tra paesaggio e agricoltura e, soprattutto, riconoscere il valore economico e sociale del lavoro di chi ogni giorno cura, presidia e mantiene vivo il territorio. Intendiamo investire su un modello di sviluppo che non consumi il territorio - conclude l’assessora -, ma ne valorizzi le risorse, il lavoro e le comunità che lo abitano ".

Con l'avviso pubblico del 2025, Regione Puglia ha destinato complessivamente 150 mila euro al sostegno di cinque proposte, finanziando l'elaborazione dei Piani e i percorsi di partecipazione e coordinamento necessari alla loro costruzione. Oltre a "Messapia – Quelli fra i Due Mari", figurano "La Terra dal Sambuco all'Occhito", con Celenza Valfortore, e "Monte Cornacchia", con Roseto Valfortore, dedicati ai territori dei Monti Dauni; "Pietraperta", a Cursi; e "Orti di Mare – Paesaggi tra terra e acqua", a Mola di Bari, che valorizza il rapporto tra paesaggio agricolo e costa. Cinque percorsi differenti, accomunati dalla volontà di tradurre gli obiettivi del PPTR in strategie aderenti alle identità e alle caratteristiche dei territori.

"Messapia – Quelli fra i Due Mari" è finanziato con 30 mila euro e si trova nella fase di redazione. Il progetto interessa un'area di 71.734 ettari, pari a 717,34 chilometri quadrati, con una popolazione complessiva di 112.513 residenti. La riunione tecnica del 13 ottobre a Bari ha rappresentato un momento di confronto sul percorso di costruzione del Piano e sulle attività necessarie a sviluppare una strategia territoriale unitaria.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra i due enti di gestione delle aree protette, promotori di un coordinamento amministrativo e di una progettazione di area vasta per la tutela, la valorizzazione e la promozione dei paesaggi costieri e collinari interni.

Il percorso di elaborazione, previsto nel cronoprogramma 2026-2027, partirà da una ricognizione dei principali elementi di interesse paesaggistico, ambientale, storico, culturale e territoriale, oltre che dei punti di forza e delle criticità dell'area. Saranno censiti i progetti, gli interventi e i programmi già realizzati o in corso, per valutarne l'integrazione in una strategia complessiva.

Accanto al lavoro tecnico e istituzionale, i forum territoriali e le attività di informazione e divulgazione coinvolgeranno le comunità dei quattro Comuni e gli attori locali nella costruzione del Piano. Il primo forum avrà luogo a Manduria il 29 ottobre prossimo. L'obiettivo è fare emergere esigenze, conoscenze e proposte dei territori, favorendo la condivisione delle priorità e la definizione di una strategia che tenga conto anche delle sfide legate ai cambiamenti climatici e al ripristino degli ecosistemi.

Pubblicato il 14 ottobre 2026