SVIMEZ. Osservatorio PMI Region Sud Index 2026

L'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ), in collaborazione con UniCredit e Confindustria Campania, pubblica la prima edizione dell'Osservatorio sulle prospettive delle PMI della Region Sud, intitolato "Le traiettorie di crescita delle PMI del Sud". L'indagine analizza le performance e le strategie di trasformazione di un campione rappresentativo di 707 PMI attive in 11 filiere produttive (pari al 61,3% dell'occupazione extra-agricola della macroarea), estratto dall'Archivio ASIA-ISTAT tra le imprese con 10-250 addetti.

Il quadro macroeconomico evidenzia per il Mezzogiorno una stima di crescita del PIL dello 0,8% nel 2026 (superiore allo 0,7% del Centro-Nord), sostenuta principalmente dagli investimenti in costruzioni (+48,6% nel quadriennio 2022-2025 al Sud) per l'impulso del PNRR.

L'analisi valuta la competitività complessiva del tessuto produttivo attraverso il PMI Region SUD Index (scala 0-100) che registra un punteggio complessivo di 39,5 punti in fascia "Emergente / In Transizione" e sintetizza i sei pilastri d'area: Digital Index (49,2), Governance Index (49,0), Welfare Index (42,9), Export Index (38,4), Innovation Index (29,8) e Green Index (27,7). 

Nel confronto tra le due regioni monitorate, il Green Index registra un marcato vantaggio per la Puglia con 29,4 punti contro i 26,2 della Campania avvicinandosi alla soglia di gestione strutturata (40 punti). Tale risultato è trainato dall'elevata propensione all'indipendenza energetica: il 36,6% delle PMI pugliesi autoproduce infatti oltre il 30% del proprio fabbisogno tramite impianti fotovoltaici ed eolici dedicati. Nel Digital Index la Puglia mostra un lieve margine (49,4 punti contro 49,1 della Campania), sostenuto dall'integrazione di sensoristica IoT, cybersecurity e cloud nelle catene di fornitura dell'automotive e dell'agroalimentare, mentre nel Welfare Index (49,0 vs 48,9) le due regioni si attestano allineate nella fascia "Strutturato / Buono",
Di contro, la Campania prevale nell'Innovation Index (30,8 punti contro i 29,4 della Puglia) e nell'Export Index (39,6 punti rispetto a 38,2). Il risultato campano è sostenuto dalla concentrazione di PMI nelle filiere ad alta intensità tecnologica (ICT, Chimica-Farmaceutica, Aerospazio) e da una quota di spesa in R&S pari al 5,4% del totale nazionale. Infine Nel clima di fiducia, la Campania registra aspettative occupazionali in aumento più accentuate rispetto al contesto pugliese (53,7% contro 47,5%).

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Pubblicato il 24 settembre 2026