Istat. Indice dei prezzi al consumo. Marzo 2026

L'ISTAT pubblica il report di marzo 2026 dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi. In questo mese, la stima del NIC, base 2025=100, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e un aumento dell’1,7% su base annua (+1,5% nel mese precedente); la stima preliminare è confermata.

L’aumento dell’inflazione è dovuto soprattutto alla ripresa dei prezzi dei Beni Energetici, sia regolamentati (da -11,6% a -1,6%) sia non regolamentati (da -6,2% a -2,0%), e al rafforzamento della crescita dei prezzi dei Beni Alimentari non lavorati (da +3,7% a +4,7%); risultano invece in marcato rallentamento i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,9% a +3%) e quelli dei Servizi legati ai trasporti (da +2,9% a +2,2%).

Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome l’inflazione più elevata si osserva a Cosenza (+3,1%), Reggio Calabria (+2,9%) e Como (+2,7%); la variazione percentuale tendenziale più bassa si registra a Pisa (+0,7%) e ad Aosta e Campobasso (+0,6% entrambe).

Per la Puglia, si registra una variazione tendenziale pari a +1,9% a Bari e a +1,0% a Brindisi.

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (base 2025=100). Bari e Brindisi. Febbraio 2026 (var. % tendenziali)

Pubblicato il 16 aprile 2026