INPS. Rendiconto di genere 2025
L'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) pubblica il Rendiconto di genere 2025, che fornisce un'analisi aggiornata su vari aspetti rilevanti della condizione femminile in Italia, esaminando i dati che evidenziano sia le opportunità che le criticità nei diversi contesti sociali ed economici. I principali ambiti di analisi che ripercorrono le fasi del ciclo di vita delle persone sono: demografia, istruzione, mondo del lavoro, famiglie, violenza di genere, prestazioni previdenziali e socio-assistenziali. I dati utilizzati si riferiscono prevalentemente al triennio 2022-2024, con l’integrazione di serie storiche ove rilevanti per l’analisi, e l’utilizzo di dati aggiornati al 2025, laddove disponibili.
-
L'indennità mensile di disoccupazione (NASpI) risulta essere utilizzata da 84.648 donne e da 84.976 uomini; l’indennità è in aumento rispetto al 2023 dell’8,1% per le donne e del 6,5% per gli uomini.
-
Nel settore privato e agricolo, i congedi di maternità sono stati richiesti maggiormente da donne con contratto a tempo indeterminato (8.450 congedi, -3,8% rispetto al 2023), seguite da lavoratrici con contratto a tempo determinato (2.199, -8,9%) e 84 stagionali (-21,5%). Il numero più elevato di congedi si osserva per le donne nella fascia di età tra i 25 e 34 anni (6.072, -7,7%), seguita dalla fascia 35-44 anni (3.819, -2,1%). Invece, i congedi di paternità dei lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo sono 8.750 (+1,2%), di cui 7.814 lavoratori assunti a tempo indeterminato (+1,7%).
-
Le giornate di congedo parentale fruite dalle donne sono complessivamente pari a 825.382 (+8,1% rispetto al 2023), contro 118.947 giornate fruite dagli uomini (+18,2%).
-
Il numero di beneficiari di bonus asilo nido nel settore privato è pari a 318.994 (+19,6% rispetto al 2023), mentre nel pubblico sono pari a 206.567 (-5,9%).
Per approfondimenti si può consultare la fonte.
Pubblicato il 27 febbraio 2026